AZIENDA

L’AZIENDA
NICO MORETTO
IL 18° COMPASSO D’ORO

 

L’AZIENDA

Alpes Inox fu fondata nel 1954 da Nico Moretto, che da allora è alla guida dell’azienda e ne cura la progettazione di tutti i prodotti, Alpes esordisce con la realizzazione di mobili metallici per la cucina. Nel 1964 intraprende la produzione di elettrodomestici da incasso in acciaio inox: piani lavaggio, piani cottura, forni e cappe aspiranti, distinguendosi nel tempo per l’elevato standard tecnico e qualitativo dei prodotti, il raffinato design e l’accurata lavorazione dell’acciaio. Un materiale di qualità superiore, inossidabile, igienico e resistente, la cui lega al nichel-cromo 19/10, assieme alla finitura, ne determina l’esclusiva tonalità “argento”. I principi base garantiti dai prodotti Alpes sono qualità, funzionalità e sicurezza.

 

NICO MORETTO

Nico Moretto - Alpes Inox FounderAttraverso le parole di Nico Moretto, ideatore e fondatore di Alpes-Inox, ripercorriamo un pezzo di storia dell’azienda e del disegno industriale italiano. Un iter progettuale più volte premiato da prestigiosi riconoscimenti ma che soprattutto raccontano la vita di un uomo e della sua passione per un materiale: l’acciaio.

Come mai ha scommesso tutto sull’acciaio?

Quando da giovane cominciai a lavorare come aiuto-disegnatore nell’ufficio tecnico delle Smalterie Metallurgiche Venete, vidi per la prima volta l’acciaio inox che, arrivato dalla Svezia imballato come un metallo prezioso, veniva stampato, sagomato, saldato, smerigliato e finito superficialmente.
Era un materiale magnifico: completo, pulito, essenziale. Anni dopo, non appena fu possibile, presi a lavorarlo anch’io.
Ricordo che all’inizio lo stampavo in una vecchia pressa idraulica con gli stampi che utilizzavo per i lavelli porcellanati: le vasche continuavano a rompersi e io continuavo a riprovare. Finalmente, usando delle scaglie di sapone macinato fine-fine con un macinacaffè da bar, riuscii ad ottenere la prima vasca intatta. Fu come toccare il cielo. Era l’inizio di una lunga amicizia, e credo di poter dire che ho fatto anch’io qualcosa per l’acciaio, quando ho inventato la “satinatura argento”: forse, non è un caso, se i nostri prodotti in acciaio inox piacciono anche in Svezia.

Nico Moretto, una vita dedicata al progetto…

Ho cominciato a lavorare presto, nel giugno del ’40 come garzone in una officina di elettrauto. Dopo qualche mese, presi a studiare disegno tecnico alla Scuola d’Arti e Mestieri di Bassano del Grappa. Poi trovai lavoro, quello di fattorino e aiuto-disegnatore nell’ufficio tecnico, come ho già detto, delle Smalterie Metallurgiche Venete. Così passai dai motorini d’avviamento, dalle dinamo e dalle batterie ai tecnigrafi, alla carta da lucidi e all’inchiostro di china. Dieci anni in quella fabbrica-scuola e poi (sempre come disegnatore o direttore tecnico) per alcuni anni presso altre medie aziende della zona. Ma dovevo perfezionarmi, e perciò la sera studiavo. Mi divagavo costruendo modelli di veleggiatori che lanciavo la domenica, e disegnando alianti per il volo silenzioso, che praticavo decollando dai campi di Vicenza ed Asiago. Nel ’54, decisi di fondare l’Alpes. Cominciai in una baracca di periferia, producendo dei mobili-lavello metallici: il mobile era verniciato a fuoco, e il lavello era porcellanato. Questi prodotti ebbero un certo successo, e allora sentii che potevo andare avanti. Così feci mobili componibili per cucina, boiler, asciuga biancheria, eccetera. All’inizio degli anni ’60, feci la scelta decisiva: avrei lavorato soltanto l’acciaio inox, producendo lavelli, piani cottura, forni, cucine, barbecue, grill, friggitrici, cappe aspiranti fino a realizzare l’attuale sistema di elementi cucina di libera installazione.

Si sente di più un imprenditore o un designer?

Sono un imprenditore manifatturiero che progetta i suoi prodotti. Per me è una cosa normale: ho passato la vita a studiare, disegnare, progettare. E dedico almeno la metà del mio tempo a seguire tutto l’iter aziendale, dal concetto di un prodotto al collaudo del prodotto finito. Ma devo dire che dalle nostre parti altri interpretano in questo senso la figura dell’imprenditore.

A quale tipo di designer si sente più affine?

A colui che si preoccupa di tutto, della fattibilità e della sicurezza, della funzione e della forma; quello che supera i confini della sua professione, e vuole vedere tutto, vuole capire cosa può servire alla gente, e vuole sentirsi utile a qualcuno.

Pensa ad un’espansione della sua azienda?

La sua dimensione attuale mi sembra adeguata. Più che a cambiamenti di scala, penso a miglioramenti. Tuttavia, non è un caso che siano poche le aziende delle nostre dimensioni a produrre e commercializzare linee di prodotti complete. Quando si tratta di tecnologia, non si può dire che “piccolo è bello”: le piccole aziende non possono fare certi investimenti in tecnologia avanzata, ma guai se non li fanno. Comunque, per fortuna, posso dividere questi problemi con i miei figli, Aldo e Bruno, che lavorano in azienda e mi danno non poche soddisfazioni.

 

IL 18° COMPASSO D’ORO

Alpes Inox compasso d'oro - piani cottura ribaltabili

Tra i progetti premiati in oltre cinquant’anni di vita del premio, vi é anche il Piano Cottura Ribaltabile disegnato da Domenico Moretto, entrato a far parte della  Collezione Storica del Premio Compasso d’Oro ADI, oltre ad una Menzione d’Onore per il Sistema Elettronico Aspirante. Questa la motivazione:

“Rappresenta con materiali e tecnologie aggiornate il principio classico che è compito del design facilitare la vita di chi usa gli oggetti: la semplicità della pulizia (anche in lavastoviglie) del complesso griglie-bruciatori e il ribaltamento sul piano di lavoro dell’intero apparecchio realizzano, senza rinunciare a un’impostazione tipicamente tradizionale, nuove qualità in materia di economia di spazio, igiene domestica e comfort d’uso.” 

Il premio Compasso d’Oro viene assegnato sulla base di una preselezione effettuata dall’Osservatorio permanente del Design dell’ADI, costituito da una una commissione di esperti, designer, critici, storici, giornalisti specializzati, soci dell’ADI o esterni a essa, impegnati tutti con continuità nel raccogliere, anno dopo anno, informazioni e nel valutare e selezionare i migliori prodotti i quali vengono poi pubblicati negli annuari ADI Design Index.

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